| Contrabbasso - Lezione 3 | |||
| L'analisi di uno standard Quando si parte con lo studio del jazz una delle palestre più utilizzate è lo standard; cos'è? I più utilizzati sono brani generalmente scritti nel periodo che va circa dagli anni '30 al 60' di notevole successo, soprattutto americano, e che ormai sono diventati parte integrante del repertorio di un musicista jazz in quanto utilizzati dalla stragrande maggioranza dei musicisti anche più importanti. Dico palestra in quanto la maggior parte di questi standard possono essere utilizzati anche come studio ( accordi, scale, pattern ecc...), quindi si scieglie un brano dove poter applicare tutte le cose che si è imparato o si sta cercando di imparare. Qui cercherò di illustrare quelli che sono i passi più importanti per analizzare uno standard. La Forma Per prima cosa è importante capire di che struttura si tratta, un blues un A B, un A A B A, un A B C D, modale, ecc.. Cosa vuol dire per esempio A B A? Beh che il brano è suddiviso in 3 parti, la prima (A)poi la seconda(B) e di nuovo la prima(A). Nel jazz le parti diverse generalmente si identificano con le lettere, e spesso sono parti di 16 misure ( ho detto spesso non sempre...) . Per riconoscere le parti basta leggere la melodia o gli accordi, per esempio Autumn Leaves armonicamente è un A B, dove A di 16 misure è armonicamente una frase di 8 misure 2 volte uguale, melodicamente le seconde 8 cambiano, se noi dobbiamo improvvisare però i 2 chorus sono identici, e sono 8 + 8 misure, mentre il B è di 16, quindi abbiamo 8 + 8 + 16 = 32 ok? Un blues invece sarà di 12 misure, con le varie possibilità di sostituzioni che offre il blues, ma attenzione non tutti i brani in 12 sono blues, Solar di Davis per esempio.... e non tutte le esposizioni sono in 12 ( Stolen Moments di Oliver Nelson...) La Tonalità Ora parliamo della tonalità; un brano può essere in una unica tonalità, ma spesso capita che un brano abbia più tonalità diverse, ecco perchè quindi è importante analizzare la struttura. Restiamo su Autumn Leaves per esempio; se guardiamo le alterazioni saremmo in Sib + (Sib Mib in chiave), un musicista classico ti direbbe Sol m ( relativa minore) ma per noi sarà 4 misure in Sib, 4 Sol m, per quanto riguarda A, mentre il B è 4 in Sol m, 4 in Sib, 3 in Sol m , 2 in Mib+, 3 in Sol m....e questi sono i nostri centri tonali. E' chiaro che quando improvvisiamo dobbiamo tenere conto delle tonalità diverse per poter suonare scale diverse senza suonare un brano in una unica magari noiosa ( ed in questo caso sbagliata...) scala. I Gradi degli Accordi A questo punto trovato il centro tonale ogni accordo avrà un grado ben definito, e quindi una scala modale ben definita, e potrò utilizzare se voglio la sostituzione che il tipo di accordo mi consente. Per esempio una delle progressioni più usate è il famoso II, V, I , dove per II intendo accordo min7, V sarà mag. 7 e I mag. 7+ (intendo nella tonalità maggiore). Se noi stiamo studiando questa progressione sarà quindi importante riconoscere se c'è e quindi poter applicare tutta quella serie di frasi, pattern, sostituzioni che vogliamo utilizzare, e potremmo sentire come suona. La Melodia Anche per noi bassisti è importante leggere e suonare la melodia, molte volte nasconde dei piccoli tesori, delle frasi melodiche interessanti, dei pattern da poter applicare ad altri standards (Donna Lee di Parker per esempio è una miniera di pattern), frasi poliritmiche ( Solar, per esempio o il basso di Maiden Voiage ) . Se decidiamo di fare un solo un buon punto di partenza è suonare sulla melodia, per poi uscirne lentamente ed allontanarsi con altre idee ritmiche, armoniche, melodiche... Ogni brano ha la sua forma, progressione armonica e centri tonali, una buona analisi ci permetterà di avere padronanza del brano e suonarlo in modo sicuro e senza sbagliare note, per noi bassisti il walkin' sarà più efficace ed aiuterà l'improvvisatore ad essere a proprio agio facendoli sentire i cambi di tonalità le varie parti della struttura e così via, inoltre quando improvviseremo avremo più possibilità di variare il solo, sia armonicamente sia ritmicamente. Per lo studio vi consiglio di utilizzare le basi di Aebersold, sono degli standards con allegato il cd con la base ritmica sulla quale potremo suonarci sopra, sono fatti benissimo, inoltre molte volte sono suonati da grandissimi musicisti. Qui di seguito vi dò una lista di standards tra i più belli ed usati, considerate che sono migliaia... questi sono quelli che sicuramente prima o poi vi capiterà di suonare, e sicuramente ne ho tralasciati molti.....se avete tempo e voglia studiateli, partendo però sempre dall'analisi; non sarebbe poi male se cercaste di ascoltare la prima versione incisa, o una con l'autore, così potete sentire come lui intendeva il brano, vi assicuro che in alcuni casi resterete stupiti.... Elenco Standard: All blues, Autumn Leaves, All the things you are,All of me, All of you, A night in Tunisia,Alone togheter, Blue in green, Blue bossa, Blusette, Blues for Alice, Corcovado, Desafinado, Dolphin dance, Don't get around much enymore, Fe fii fo fum, Footprints, Four, Giant steps, Girl of Ipanema, Goodbye porkpie hat, How insensitive, Invitation, I love you, I'll remember April, In a sentimenntal mood, Lady bird, Maiden voyage, Misty, My favorite things,My funny Valentine, My romance, Naima, Nefertiti, Night and day, One note samba, Out of nowhere, Recordame, 'Round midnight, Satin doll, Scrapple from the apple, Shadow of your smile, Solar, Someday my prince will come, Sophisticated lady, Speak no evil, Stella by starlight, Stolen moments, Take five, Take the A” train, There is no greater love, There will be never be another you, Tune up, Well you needn't, what is this thing call love, Valse hot. Vi allego inoltre un PDF di Autumn Leaves, visto che ne abbiamo parlato se non ce l'avete potete scaricarvelo e seguire l'analisi. Ciao e alla prossima. Toni. |
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