Contrabbasso - Lezione 2
Con questa vorrei iniziare una serie di brevi biografie di quelli che io reputo (e non solo io) fra i più importanti contrabassisti che hanno caratterizzato e modificato la storia dello strumento facendolo diventare da semplice accompagnatore a strumento solista.
Ho voluto iniziare con Charlie Haden perchè il suo modo di suonare senza mai andare cadere sul virtuosismo fine a se stesso è quello che mi appassiona di più, non per niente è stato definito un “poeta del contrabbasso”.
Nasce nello Iowa nel 1937, e dopo aver studiato lo strumento approda a Los Angeles dove nel 1957 fa quello che possiamo dire uno degli incontri che cambieranno il corso di tutta la musica.
Infatti incontra Ornette Coleman ed iniza a suonare nel suo quartetto con Don Cherry alla tromba e Billy Higgins alla batteria. Nel quartetto di Coleman infatti i musicisti venivano liberati da uno schema sia ritmico che armonico e pure la struttura era libera, dando inizio a quello che sarebbe diventato il free jazz.
Come Mingus (di cui parleremo in futuro) quindi in quel periodo si cominciava a vedere il contrabbasso come uno strumento indipendente dal solo accompagnamento, creando delle vere e proprie linee solistiche. Oltre al quartetto con Ornette Coleman collabora con John Coltrane, Archie Shepp, e nel ‘ 66 suona nel trio di Keith Jarret.
In 1969, Charlie e la compositrice Carla Bley assemblarono 11 musicisti compresi Don Cherry, Gato Barbieri, e Roswell Rudd, sotto il marchio ? Liberation Music Orchestra? incidendo un disco con lo stesso nome che divenne una pietra miliare del jazz.
Nel 1976, Haden, Don Cherry, Dewey Redman ed Ed Blackwell formano un quartetto riprendendo lo spirito e l’approccio della musica di Coleman, incidendo vari cd per l’etichetta ECM.
Ripercorrere tutta la storia di Charlie Haden è come ripercorrere tutta la storia del jazz dagli anni ’50 in poi, mi limiterò qui ad indicarvi alcuni cd che reputo fondamentali e che vi consiglio.
Beauty is a Rare Thing , In All Languages, Caravan of Dreams (Ornette Coleman)
Liberation Music Orchestra, Ballad of the Fallen e Dream keeper della Liberation Music Orchestra..
The Michael Brecker Album 1987,
In All Languages del 1987 è la storica riunione del quartetto di Coleman
Quartet West è sempre dello stesso anno ed è il primo cd dove Charlie è il leader della formazione Quartet West, a cui fecero seguito, Angel City, Haunted Heart, The art of Song, Always say goodbye,Now is the Hour.
Charlie con Jack DeJohnette, Ornette Coleman e Pat Metheny, incise Song X nel 1986, è un po’ duro ma fa parte della storia e della collaborazione con Metheny, col quale ha inciso anche Rejoicing e 80/81 (meraviglioso!) con Jack DeJohnette, Dewey Redman e Mike Brecker .
inoltre:
Magico e Folk Songs - ECM con Egberto Gismonti & Jan Garbarek,
Survivors Suite, Arbour Zena, Death and the Flower, Eyes of the Heart, Expectations e Mysteries con Keith Jarret.
Del 1997 è invece Beyond the Missoury Sky, insieme a Pat Metheny, ed è per me uno dei cd più belli che siano mai stati incisi. E’ solamente in duo ma è veramente “pieno di poesia” per me è un cd magico, dal quale ho tratto questa “The precious jewel” della quale vi allego la partitura del tema iniziale di Haden.
Ovviamente non è possibile come vi ho già scritto sopra ripercorrere tutta la storia di Haden, però per chi non la conosce perlomeno si può fare un’idea di chi sia e di quale è la sua musica, almeno spero di esserci riuscito.
Ciao.

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